NO AGLI INCENERITORI, PRIMA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Di Ufficio Stampa il 22 Gen, 2010 in ambiente, evidenza
“Abbiamo letto le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente, Daniela Stati, a margine della presentazione del rapporto sulle attività di smaltimento dei rifiuti urbani (anno 2009).
L’Abruzzo, presumibilmente entro il 2011, va verso la saturazione delle discariche esistenti; per questo l’assessore Stati preannuncia provvedimenti legislativi che dovrebbero dare il via libera agli inceneritori nella nostra regione.
Il Piano per la gestione integrata dei rifiuti, in Abruzzo, ha solo due anni di vita! E’ chiaro, preciso e puntuale; fa espresso riferimento alle normative europea e nazionale, con le quali è stato stabilito il traguardo di raccolta differenziata al 50% entro il 2009, al 60% entro il 2011.
Il Piano regionale prevede che possa valutarsi la fase dell’incenerimento – non obbligatoriamente – qualora la media regionale di raccolta differenziata superi il 40%. A noi, però, non risulta che questo obiettivo sia stato raggiunto né che si sia prossimi alla meta.
L’assessore Stati, quindi, illustri al Consiglio regionale i motivi che non hanno consentito il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti secondo gli obiettivi prefissati nel Piano; ci dica come intende rimediare a un simile ritardo nella gestione della raccolta differenziata; e soprattutto, ci venga a spiegare perché vuole ricorrere a procedimenti e metodi (inceneritori) che recheranno pregiudizio all’ambiente e rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la fauna e la flora, ma saranno soprattutto nocivi per la salute dei cittadini abruzzesi”.
Il vice-capogruppo IdV al Consiglio Regionale
Cesare D’Alessandro
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